Alcuni interventi di Giuseppe Dossetti
sul tema della pace in Medio oriente
- Da una Lettera di don Giuseppe Dossetti alla Comunità (Gerico, 8 novembre 1978)
Dopo la prima invasione israeliana del Libano (14 marzo 1978), voluta per creare una fascia di sicurezza occupando il sud del Libano, gli accordi di Camp David con l’Egitto (17 settembre) e il premio Nobel per la pace ai due presidenti Beghin e Sadat (27 ottobre), Dossetti fa alcune riflessioni sulla situazione e le prospettive del Medio Oriente.
- Dall’intervista a Carlo Di Carlo (Montesole, maggio 1994)
Le speranze di pace (dopo gli accordi di Oslo) – La guerra del golfo e la sua presenza in loco – Pace e silenzio – Cos’è la pace oggi? (riferimento completo nel sito nella sezione Dossetti On Line)
Il cenobio collocato su frontiera contesa – la tensione tra ragioni opposte – l’olocausto ebraico – l’ingiustizia del mondo occidentale verso i palestinesi – la condizione per la pace
Dal Notiziario della Piccola Famiglia dell’Annunziata n. 12 (feb-mar 1994), un articolo a commento del massacro di Hebron. Fu una strage, avvenuta il 25 febbraio 1994 nella città di Hebron (Territori palestinesi), commessa da Baruch Goldstein che fu poi ucciso sul posto, nei pressi della grotta di Macpela.
Goldstein d’origine statunitense, residente a Kiryat Arba, medico ed ex ufficiale dell’esercito, penetrò nella moschea in uniforme, evitando quindi i superficiali controlli militari predisposti, e trucidò a colpi di fucile mitragliatore decine di musulmani impegnati nella preghiera canonica.